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Meteorite di Chelyabinsk. Le incredibili immagini del bolide

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Dopo Tunguska, Chelyabinsk.
Alle ore  9.13 locali (3.13 UTC) sulla regione che si trova a sud degli Urali, in Russia, è sfrecciata quella che è diventata la meteorite più famosa e conosciuta del secolo.
Gli studiosi hanno stimato il suo diametro in circa 15 metri e la sua massa in 10-11 mila tonnellate.
E’ penetrata nell’atmosfera alla velocità di 30 chilometri al secondo (anche se le stime sono le più svariate, altri parlano di 54 mila chilometri orari, ovvero 44 volte la velocità del suono) ed è esplosa su una vasta area sopra Chelyabinsk.
La deflagrazione ha sprigionato un’energia di 500 chilotoni frantumando un’area di 200 mila metri quadrati di finestre. più di 1100 persone sono rimaste ferite dall’onda d’urto.
Il bolide si è disintegrato in migliaia di pezzi ricaduti, poi, al suolo.
Il pezzo più grande, circa 300 chili di peso, è stato recuperato solamente il 16 ottobre 2013 sul fondale del lago di Čebarkul’. Il “sasso” era stato individuato anche grazie alla voragine di circa 8 metri di diametro che aveva causato sul ghiaccio che ricopriva lo specchio d’acqua.

Il meteorite, denominato KEF-2013, ma più conosciuto con il nome di Meteorite di Chelyabinsk, è esploso ad un’altitudine di 50-30 chilometri.

Dopo le analisi chimiche e scientifiche realizzate sui frammenti, se ne è concluso che la roccia meteorica è di tipo comune, con basso contenuto di ferro e molte venature prodotte dalla fusione casusata da forte pressione e temperature molto elevate.
Si stima, infatti, che la pressione sia stata di almeno 3-12 miliardi di pascal e durata più o meno 70 millesimi di secondo.
Quella di Cheliabinsk è stata catalogata come Condrite ordinaria di tipo LL.
Tra le sue venature è stata trovata della gladeite (uno dei componenti della giada).
Gli interessanti studi hanno evidenziato che la meteora di Chelyabinsk molto probabilmente è il frammento di un corpo spaziale più grande che, 290 milioni di anni fa, dopo l’impatto con un altro asteroide, si è staccato e si è diretto verso il nostro Pianeta.
Vi lascio alle immagini di alcuni video. In Russia è routine avere una telecamerina installata sul cruscotto delle vetture, per cui molte sono le immagini che provengono direttamente dalla strada.
Coincidenza, è che l’entrata in atmosfera del bolide ha preceduto di 15 ore il passaggio molto ravvicinato dell’asteroide 2012 DA14.
Si era pensato che quello di Chelyabinsk fosse un suo frammento staccatosi, ma il calcolo delle orbite dei due oggetti extraterrestri ha chiarito che si tratta di due sassi spaziali ben distinti. Solo una coincidenza… cosmica.
L.C.
La notte tra il 6 e 7 settembre 2014 è caduto un meteorite a Managua. Leggi l’articolo e guarda il video.
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