La missione di Rosetta e Philae sulla Cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko continua. Purtroppo sembrerebbe che il lander Philae si trovi sull’orlo di un cratere.
Dopo essere atterrato, infatti, il lander sarebbe rimbalzato per due volte ed attualmente, nonostante il primo atterraggio sia avvenuto a soli 4 centimetri dal punto previsto, si troverebbe ad un chilometro di distanza dal luogo di contatto.
Jean Pierre Bibring -dell’ESA,- il 13 novembre 2014, ha dichiarato che Philae si trova “non troppo vicino da dove intendevamo atterrare né troppo lontano“.
Causa di tali rimbalzi, si ipotizza, la superficie rocciosa. E’ pure stata calcolata la durata di questi rimbalzi: il primo è durato 1 ora e 50 minuti; il secondo soli 7 minuti.
Il fatto che si trovi in bilico ad un cratere lo rende instabile, anche perché uno dei suoi tre piedi non è fissato alla superficie della Cometa.
Si sta valutando se utilizzare il trapano di cui Philae è dotata o meno.
C’è il rischio che il suo funzionamento lo renda ancora più instabile.
La trivellazione avrebbe cosentito di analizzare una maggior mole di dati. Comunque ci sono altri test per i quali Philae è predisposto “ma ovviamente ciò non ci dà l’intero spettro di componenti chimici nel cuore del materiale. Quindi, sì, vogliamo trapanare, ma non vogliamo farlo e avere come risultato la fine della missione“. Così hanno commentato dall’ESA.
Un problema è anche dato dalla poca luce solare che arriva ai pannelli del lander a causa di una grossa roccia nei pressi dei quali il mezzo è fermo.
Si è ipotizzato di “ibernare” Philae in attesa che la Cometa sia più vicina al Sole. A bordo di Rosetta si trova anche ROSINA, una sorta di acronimo che sta per “Orbiter Spectrometer for Ion and Neutral Analysis“.
Tramite questa strumentazione è stato “annusato” il profumo della Cometa.
Pare proprio che sappia di uova marce, alcool, formaldeide, aceto e mandorla amara. Tali odori sono causati, ad esempio, dall’acido solfidrico, ammonica, formaldeide, acido cianidrico, biossido di zolfo, metanolo e solfuro di carbonio. nonostante la Cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko si trovi più o meno a 450 milioni di chilometri dal Sole, si sta già registrando attività di gas e polveri che si stima aumenteranno notevolmente quando 67/P si avvicinerà a 300 milioni di chilometri.
Se la Cometa ISON ha fatto molto parlare di sè per le anomalie ed i misteri, anche questa missione, si può dire, ne racchiude uno (un breve riassunto su qualche anomalia di ISON).
Per il momento lo accenniamo in attesa di scrivere un corposo articolo su tale argomento.
In fase di avvicinamento la sonda Rosetta ha captato un suono emesso dal corpo celeste. Si tratta di una sorta di “canzone” “suonata” dalla Cometa stessa. Il suono è stato captato quando Rosetta si trovava distante circa 100 chilometri ed anche nelle varie fasi di sgancio e posizionamento di Philae.
Vi lasciamo ad un video con la registrazione dell’audio.
C.L.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Q1ClltO8-fg[/youtube]
AGGIORNAMENTO:
Proprio mentre mi accingevo ad inserire l’articolo, ho appreso da un servizio in TV che è stata presa la decisione di procedere con la trivellazione del suolo cometario prima che le batterie si esauriscano del tutto. C’è anche la speranza che, una volta più vicini al Sole, i pannelli ricarichino le batterie di Philae.
Vi terremo aggiornati.


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