Ma esiste o no il mitico decimo pianeta? C’è molta confusione attorno a questo argomento.
Innanzitutto, per chi non lo sapesse, il decimo pianeta sarebbe un corpo celeste del nostro sistema solare che ancora non è stato scoperto – almeno ufficialmente – e di cui si ipotizza da anni l’esistenza. Il più celebre personaggio a parlarne è lo scrittore Zecharia Sitchin il quale ne ha dedotto l’esistenza interpretando il sigillo sumero chiamato “VA 243“.

Ma facciamo un po’ di chiarezza perché c’è confusione anche sul nome di questo pianeta.
Per i più è conosciuto come Nibiru, corpo celeste del quale, come detto, ne parlerebbero anche i Sumeri.

Ma viene chiamato pure Marduk, Hercolubus, pianeta Rosso, pianeta X. La x sta appunto per X o per decimo. Ma a seconda di come vengono contati gli altri corpi celesti del nostro sistema solare, anche Nono pianeta. Oppure potrebbe essere Rosso Kachina il distruttore, corpo celeste di cui parlano gli Hopi e del quale l’avvento è annunciato da Blu Kachina, altro corpo celeste che, secondo alcuni, potrebbe essere stato la Cometa ISON passata al perielio nel novembre 2013 e che aveva assunto un’intensa colorazione verde-bluastra.

Notizie interessanti a riguardo le trovi nei libro “2012 per curiosi” ed “ISON, un mistero chiamato Cometa“.

Già nel marzo 2014 il nome di Nibiru era tornato alla ribalta – se non consideriamo le teorie sulla fine del mondo del 21 dicembre 2012 che lo vedevano come uno dei protagonisti- dopo che Scott Sheppard e Chad Trujillo avevano annunciato la scoperta dell’oggetto transnettuniano 2012 VP113, più noto con il semplice nome di Biden. Delle dimensioni stimate tra i 315 e 640 chilometri, ha un perielio di 80 UA ed un afelio di 446 UA.
Ricordiamo che un’unità astronomica è la distanza media che c’è tra Sole e Terra.
I due astronomi avevano anche dichiarato che “possono esistere circa 900 oggetti con orbite come Sedna e 2012 VP113 con dimensioni superiori a 1000 chilometri”.

E ancora nel 2016 Mike Brown e Kostantin Batygin del California Insitute of Technology avevano ipotizzato l’esistenza di un altro pianeta che avrebbe una massa 10 volte superiore a quella della Terra. Tale ipotesi è stata fatta osservando il comportamendo dei piccoli corpi celesti situati nella fascia di Kuiper ad una distanza compresa tra le 30 e le 50 UA dal Sole. Il pianeta che ne influenzerebbe il moto potrebbe trovarsi anche a 700 UA da noi.

Ma la notizia fresca è che Kathryn Volk e Renu Malhotra dell’Università dell’Arizona hanno rilevato oggetti celesti a 50 UA da noi con un piano orbitale inclinato di circa 8 gradi rispetto al piano dei pianeti. Questo non sarebbe possibile se i pianeti del Sistema Solare fossero solo quelli conosciuti. Ci deve essere qualcos’altro che ne influenza le orbite. Un pianeta delle dimensioni di Marte.
Quindi, oltre al grande corpo celeste che si ipotizza esistere alla distanza di 700 UA e di massa pari a 10 volte quella terrestre, ce ne sarebbe addirittura un altro.
Per cui, se già prima era complicato ipotizzare un nono od un decimo pianeta, figuriamoci ora che i corpi celesti potrebbero essere due…
Battute a parte, vista l’immensità dell’Universo, il susseguirsi di nuove scoperte e l’evolversi delle nuove tecnologie, l’ipotesi del mitico Nibiru non sembra poi così tanto campata in aria.
L.C.
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