14 aprile 2007
I dati non coincidono. C’è un’enorme discordanza tra le cifre rese note dall’Aeronautica Italiana e quelle del CISU, il Cento Studi Ufologici Italiano, riguardo al numero di avvistamenti UFO nell’anno 2006.
Una differenza di ben 643 casi. Perché?
Perché alcuni stati europei, come Francia ed Inghilterra stanno cominciando a rendere pubblici i loro archivi top-secret sul fenomeno ufologico e l’Italia, ancora, tiene nascosti tali file?

Maggio e settembre sono stati, per l’Aereonautica Militare, i mesi più caldi in Italia riguardo gli avvistamenti UFO. Tre allarmi in un anno: uno a maggio e due a settembre secondo i dati raccolti dal Reparto generale sicurezza della Forza armata.
Sono usciti pochi giorni fa, infatti, i dati statistici annuali per le segnalazioni di oggetti volanti non identificati. Dati “puramente statistici”, è specificato nel documento, senza commenti o valutazioni sulla loro attendibilità.
Primo avvistamento del 2006, per l’Aereonautica, è avvenuto il 3 maggio sull’isola di Procida alle ore 8.00.
“L’UFO -si legge nella descrizione-, aveva forma ellittica e colore giallo”.
Due, come detto, gli avvistamenti UFO del mese di settembre. Il primo è stato registrato il 3 alle 18.47. A segnalarlo un pilota civile che, a 1,3 chilometri dall’aereoporto palermitano di Punta Raisi, ad un’altezza compresa tra i 200 e 500 metri di quota, ha visto qualcosa di insolito.
Poche ore più tardi, alle 21:15, sempre nella stessa zona, tra montagna Longa e monte Saraceno, numerosi testimoni hanno detto di aver visto un oggetto volante “luminoso” che si dirigeva in direzione Carini.
Questi dati, secondo la maggior parte degli ufologi, non fanno altro che alimentare il MISTERO UFO. Soprattutto sotto il profilo dei numeri. Viene da chiedersi: come mai l’Aereonautica militare Italiana registra solo tre casi in un anno, mentre,

ad esempio, il Centro Studi Ufologici 646? (Ufosullarete.it ne ha ricevute alcune decine). Perché questa discordanza tra Aereonautica e Centro Studi Ufologici?
L’argomento è da sempre stato abbastanza delicato. Negli ultimi anni sono emersi nuovi documenti e testimonianze e nuove nazioni hanno aperto i loro archivi. Tanto per citare solo l’ultima grande novità, gli Archivi del Gepan contenenti tutta la documentazione su avvistamenti ufologici avvenuti in Francia in un periodo di oltre 30 anni, sono stati resi noti con la pubblicazione on line (www.cnes-geipan.fr/geipan)
Quando questo avverrà pure in Italia?

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