Il cielo donerà a noi poveri terrestri un grande spettacolo anche per quest’anno.
Delle oltre 50 Comete che si affacceranno nel nostro Sistema Solare, sette di esse saranno visibili con un semplice cannocchiale.
E di questi sette astri, se saremo fortunati, uno lo si potrà osservare anche ad occhio nudo.
Ma andiamo a conoscerle, queste sette Comete.

La prima è chiamata 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova e viene a salutarci ogni 5 anni. E’ vià vicina, tra virgolette, a noi, tanto che l’11 febbraio prossimo giungerà nel punto più vicino alla Terra, a 13 milioni di chilometri. E’ stata scoperta nel 1948 ed il suo perielio avviene ogni 5,25 anni. Per osservarla basta un binocolo da puntare all’orizzonte, verso ovest, dopo il tramonto.

La seconda è la C/2016 U1 Neowise e con un po’ di fortuna la potete già osservare guardando con un binocolo verso Est – l’orario consigliato è prima del sorgere del sole, verso le 6,30 – attraverso le costellazioni da Ofiuco a Serpens Cauda e Sagittario.
Il 14 gennaio toccherà il punto più vicino alla nostra stella. Questo corpo celeste ha un’orbita iperbolica, il che vuol dire che probabilmente non ripasserà più da queste parti. E’ stata individuata per la prima volta il 21 ottobre 2016. E se siete appassionati di stelle cadenti, allora fate attenzione perché in quella zona di cielo è possibile vedere anche le Quadrantidi.

Già che ci siete e che l’orario delle 6,30 è ottimo e sfreccierà sopra di noi sin metà anno, provate a cercare anche la Cometa C/20015 V2 Johnson.

Sta correndo verso il perielio, che raggiungerà nel mese di marzo, la nostra quarta amica, ovvero la Cometa 2/P Encke, visibilissima nell’emisfero nord. Non ho usato a caso il termine “amica”, visto che è la Cometa che passa più spesso a trovarci, ogni tre anni. Non aspettate marzo però per cercarla ma fatelo prima perché dopo il suo perielio sarà nuovamente visibile, appunto, tra tre anni.
Tale Cometa era passata appunto tre anni or sono assieme alla famosa e ricca di misteri C/2012 S1 ISON.

A fine marzo potrebbe vedersi ad occhio nudo la 41P/Tuttle-Giacobini-Kresak. Ovviamente il condizionale è d’obbligo.

In estate, invece, transiteà la C/2015 Er61 Pan-Starrs, non visibile ad occhio nuco, ma con un po’ di fortuna individuabile tramisonite un cannocchiale.

Non sarà visibile, purtroppo, dall’Italia, la Cometa 96/P Machholz, ma solamente nell’emisfero sud.

Che dire? Questi astri affascinanti catturano l’attenzione e la curiosità di sempre più appassionati, soprattutto dopo l’incredibile accometaggio del lander Philae e della sonda Rosetta sulla Cometa 67P Churyumov-Gerasimenko.
L.C.

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